piano piano porta a porta

copertina del libro Piano piano, porta a porta

Girovagando per il web mi sono accorto che Piano piano porta a porta è venduto in alcuni store on-line! Eccoli di seguito:

libreriauniversitaria.it

ibs.it

webster.it

Vi ricordo che potete acquistare tutti i miei libri contattandomi direttamente.

drago

il burattino drago

C’è un drago in città! Scappiamo!!!

Ecco l’ultimo burattino nato dalla mia folle fantasia malata, il famigerato drago blu delle caverne oblunghe, uno degli antagonisti della fiaba “Piano piano porta a porta“.

Ultimi aggiornamenti: ho colorato il teatrino di turchese. Ora è quasi tutto pronto, restano da fare ancora il serpente e il cane a tre teste, poi ovviamente gli sfondi. Quando sarà tutto finito sarà una cosa stupenda, ne sono certo. Continuate a seguire il blog per restare aggiornati.

Intanto vi ricordo che potete acquistare il libro Piano piano porta a porta direttamente da me. Inviate una mail all’indirizzo: enrico.matteazzi@alice.it oppure, se siete di Vicenza, ecco alcune librerie del centro che lo vendono:

   - libreria Traverso, Corso Palladio 172

   - libreria Mondadori, Ponte Pusterla 14

   - libreria Galla-Libraccio, Corso Palladio 12

   - libreria LIEF, Borgo Santa Lucia 38/40

Ciaooo!!!

uomini neri

gli uomini neri antagonisti della seconda avventura: Lo specchio dell’anima

Aggiornamenti dal nuovo libro in uscita (forse) per il 2015. Il titolo sarà “La rosa di sabbia” e vedrà come protagonista il nostro amato Luigino che, ormai cresciuto, viene chiamato con il suo nome di battesimo Luigi.

Qui trovate un teaser, ovvero un piccolissimo estratto che, spero, sfami la vostra curiosità. A quanto pare Luigi è intrappolato nella dimensione interiore. Riuscirà a venirne fuori? Seguite il blog e soprattutto la pagina facebook di Luigino per restare aggiornati.

Intanto godetevi questa bellissima immagine tratta dal secondo volume, Lo specchio dell’anima. L’artista che ha realizzato tutte le illustrazioni delle avventure del piccolo Luigi si chiama Max Rambaldi. Questa che vedete è in assoluto la mia preferita! Voi che dite?

burattini

I burattini protagonisti della prima fiaba

Ultimo aggiornamento dal cantiere del teatrino: sono arrivati i burattini!!! :D

Nella foto vedete i protagonisti della prima fiaba che andrò a mettere in scena. Si tratta della trasposizione di Piano piano porta a porta, dove una terribile strega rapisce la povera principessa portandola sulla torre nera al centro del Marditempesta. Riuscirà il principe Ulderico a salvare la bella Cristina?

Per chi volesse una copia della fiaba illustrata da Max Rambaldi può contattarmi direttamente, oppure scaricarla in versione e-book. :)

Ora che il teatrino è bello che costruito non resta che dipingere il tutto. Ho scelto il colore turchese per le pareti. Che ne dite? Poi coprirò con del panno rosso o nero, devo decidere. Se avete qualche suggerimento, scrivete un commentino: cliccate in alto a destra, accanto al titolo del post, dove vedete il fumetto con il numerino.

Ciao, al prossimo aggiornamento! :) ;)

parco delle cascate di Molina

parco delle cascate di Molina

E’ ufficiale: il mio nuovo libro sarà intitolato: Il Green Team e il tesoro delle cascate e sarà edito da ETS nel 2015. Resta da capire se entro il primo o il secondo semestre.

Mi piacerebbe fosse il primo di una serie, con i ragazzini del GT impegnati a salvare i parchi naturali e scoprire nuovi segreti. Intanto accontentiamoci e vediamo come va.

La storia

Tutto inizia a Molina. Tre amici, Giulia, Toni e Francesco vengono in possesso di una mappa che conduce al magico diamante nero che rivelerebbe al suo possessore il più grande dei segreti. Pare che questo diamante sia sepolto all’interno del parco ma che non sia così facile raggiungerlo: il percorso è pieno di insidie e trabocchetti. Riusciranno i nostri eroi a portare a termine questa avventura? E se ci fosse anche qualcun altro, diciamo qualcuno di cattivo, interessato al tesoro? Non ci resta che attendere l’uscita ufficiale del volume per scoprire come andrà a finire.

Perché Molina e il parco delle cascate?

La prima volta che ho visitato il parco delle cascate me ne sono innamorato. E’ veramente un luogo magico e avventuroso, dove grandi e piccini possono divertirsi e camminare in allegria. Quando poi all’ingresso mi sono visto consegnare la mappa del parco con i vari sentieri mi è scattata una molla: perché non ambientare una caccia al tesoro nel parco delle cascate? Sarebbe stato fantastico!

Qualche idea dalla mia mente malata

Ho riflettuto su alcune possibilità legate alle future presentazioni del libro. Sarebbe bello organizzare delle vere e proprie gare di orienteering, con indizi e prove da superare all’interno del parco. Obiettivo: trovare il tesoro nascosto. Che ne dite, potrebbe essere un’idea interessante?

Proseguono i lavori al cantiere del teatrino per i burattini. L’altro ieri abbiamo completato la parte sovrastante, con la traversina che accoglierà il sipario. Il tutto sembra bello solido, quindi non dovrebbero esserci problemi di stabilità. Speriamo bene… :/

teatrino grezzo

Tra oggi e domani completeremo l’opera. Poi passeremo alla colorazione e alla preparazione degli sfondi. Dopodiché sarà la volta dei burattini, e questa è la parte che più mi preoccupa. Ho visto qualche cosa in Internet. Tutti i tutorial dicono che sia facile, ma a me non sembra così. Credo che la cosa più difficile da realizzare siano i vestitini. Voi che dite? Qualche suggerimento per realizzare burattini semplici ma carini?

Più riguardo a Maus

Art Spiegelman, Maus, Einaudi, pagg. 291

Ormai diventato un classico del fumetto, questa grafic novel di Art Spiegelman è un must per chi come me è sempre a caccia di grandi autori.

Spiegelman costruisce una geniale metafora che vede i topi, gli ebrei, sottomessi ai gatti, i nazisti. Vladek, il sopravvissuto padre di Artie, racconta al figlio in un italiano stentato (nella versione originale è in inglese, cosa che rende il tutto molto più realistico) la vita nel ghetto, il viaggio verso i campi di concentramento, la prigionia ad Aushwitz e infine il viaggio di ritorno e la fine della guerra.

Il racconto dell’olocausto si svolge sempre in prima persona. Vladek ci spinge dentro l’inferno nazista raccontando una storia che si fa via via più cruda e violenta ma che talvolta assume un tono assurdo-ironico: assurdo è, per esempio, che per confondersi con i polacchi ai personaggi basti indossare delle maschere da maiale…

Come già accennato, seppure dominato dalla metafora gatto-topo, questo fumetto assume un carattere iperrealistico che diventa quasi soffocante. Vladek ci butta in un calderone d’olio bollente dal quale ci fa uscire solo ogni tanto, per prendere fiato, e poi con un calcio ci ributta dentro.

L’esperienza del campo di concentramento segna fortemente Vladek, che impara a risparmiare su tutto, che diventa intrattabile di fronte al figlio e insopportabile per la nuova moglie; lui che in testa ha sempre e solo la sua cara Anja, morta suicida nel 1968.

Un libro che riflette e fa riflettere. Consigliato. ;-)