Domenica 6 dicembre 2014 alle ore 17:00 presenterò la fiaba “Piano piano porta a porta” all’associazione Scaletta 62, a Porta Santa Lucia n.62. Per l’occasione sarà allestito uno spettacolo di burattini tratto dalla fiaba suddetta. Estendete l’invito a tutti i bambini! :D

piano piano porta a porta

Piano piano, porta a porta, L. Editrice, 16 pagg., € 5,00

Vi ricordo che trovate il libro “Piano piano porta a porta” nelle seguenti librerie di Vicenza:

  • libreria Traverso, Corso Palladio 172
  • libreria Galla-Libraccio, Corso Palladio 12
  • libreria LIEF, Borgo Sta Lucia 38

Il costo è di € 5,00.

presentazione_25_ottobre

Siete tutti invitati alla presentazione della mia ultima fatica: Piano piano piano porta a posta, una fiaba illustrata dalla bravissima Max Rambaldi!

Immagine  —  Pubblicato: ottobre 23, 2014 in incontri con gli autori, news
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Un romanzo leggero e veloce

Pubblicato: ottobre 4, 2014 in le mie recensioni
capita sempre d'estate

Capita sempre d’estate, Edizioni Lulu.com, € 10,99

Capita sempre d’estate è un bel libretto leggero, veloce, scorrevole e piacevole. Ha solo una pecca: soffre un po’ la mancanza di un editor, o quanto meno di un correttore di bozze. Ma di “errori di stampa” ce ne sono anche nelle mie pubblicazioni, quindi prima di una critica facciamo tre lodi!

E partiamo con l’autore. Ho avuto il piacere di conoscere Claudio Thiene di persona e l’ho trovata una persona squisita. Mi ha descritto il suo libro come una collezione di brevi (ma intense e dense di significato) storie accadute davvero: brevi scorci di vita vissuta in cui compaiono come dei flash: una prostituta, un tossico, un apolide… tutte categorie ai margini della società.

Il libro, edito da Lulu.com e acquistabile on-line, si divide in due parti: nella prima abbiamo questi spaccati di vita vissuta; nella seconda parte, invece, che io giudico più degna di nota, si sviluppa il racconto di un uomo che vorrebbe vivere due vite parallele (come diceva una vecchia canzone di Battiato: “ognuna con un centro, con un’avventura, la tenerezza di qualcuno”) a cento chilometri di distanza l’una dall’altra. Il racconto cresce assieme alla consapevolezza del protagonista che si renderà conto infine che i sentimenti esigono fedeltà e si vedrà così costretto a fare una scelta. Quale scelta? Leggete il libro e lo saprete!

Ciao ragazzi, alla prossima!

Audio e luci sono ok!

Pubblicato: settembre 11, 2014 in news, teatrino burattini
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2014-09-10 12.29.17

Una delle due casse recuperate dal vecchio stereo.

Ebbene sì, anche l’impianto audio e luci è stato messo appunto. I burattini sono stati tutti sistemati, con le manine al loro posto. Ora mancano alcuni ritocchi alla baracca: c’è da mettere il telo per coprire le quinte e l’erbetta alla base per creare l’illusione di un bel giardino fiorito.

Il nostro mixer improvvisato... ma efficace.

Il nostro mixer improvvisato… ma efficace.

Abbiamo acquistato un microfono da bocca (andando un po’ a risparmio). Poi dal vecchio stereo abbiamo recuperato le casse che abbiamo attaccato a due aste comprate al mercatino dell’usato per pochi soldi. E’ stato un lavoraccio, ma ce l’abbiamo fatta! Ora il teatrino ha una voce.

Ecco una lista di quello che manca:

  • erbetta da incollare sotto all’albero
  • altri due rami che coprano i lati della baracca
  • i due teli per le quinte
  • gli oggetti che i burattini dovranno usare
  • un upgrade del drago e del serpente (vedremo di usare del materiale di recupero al posto dei due calzini perché così come sono ora non mi convincono per niente)
  • una luce da posizionare dietro la baracca, sotto i teli
  • montare i bellissimi teli dipinti da Max Rambaldi

Però! Non credevo mancasse così tanta roba! Ci sarà da lavorare ancora un pochino prima di andare in scena, e poi ci sono le prove con i burattini…

Il teatrino prende vita!

Pubblicato: agosto 27, 2014 in news, teatrino burattini

teatrino

Il teatrino dei burattini prende vita con un bell’alberello!

Il teatrino dei burattini si colora con un bell’alberello e tante stelline! 

Oggi sono andato a comperare degli steakers che ho incollato sulla superficie azzurra delle pareti. Così la parte esterna è quasi pronta, mancano solo i drappi laterali che dovrebbero chiudere le quinte. 

Nel nostro mitico Matt-laboratorio stiamo facendo operazioni chirurgiche ai personaggi. Dobbiamo infatti cambiare le mani (purtroppo sono troppo piccole e non riesco ad infilare bene le dita!) che faremo con il feltro, e alcuni vestitini confezionati da una bravissima amica sarta. I primi due, quello del principe e quello della principessa, sono splendidi. Nel prossimo post ve li farò vedere, promesso! 

Altri aggiornamenti: ho completato il copione per “il castello di cioccolato”, una storia dolce che mi piacerebbe portare al Cioccolandovi di Vicenza. Speriamo bene! Ne ho realizzato anche una versione racconto che sta partecipando a un concorso sul Fantasy. Anche lì speriamo bene!

In questi giorni a casa ho scritto anche un altro racconto, “la sete del drago”, una storia breve ma appassionante su un drago cattivo e una bambina coraggiosa…

Ciao, alla prossima! ;)

 

Più riguardo a Racconto di Natale

A. Sofri, S. Staino, Racconto di Natale, Einaudi Tascabili, 100 pagg.

“Questa è una storia di Natale. Le storie di Natale di angeli, persone invisibili, bambini miracolosi, e spesso ne approfittano. Questa no.”

Inizia così Racconto di Natale, una bellissima graphic novel scritta da Adriano Sofri e illustrata da Isabella e Sergio Staino, racconta la storia di un bambino di pochi mesi, Nenad, che un giorno finisce dentro un carcere. Lì si avventura per i corridoi, dove incontra detenuti di ogni origine e razza. Alcuni si stupiscono nel vedere un bambino gattonare libero oltre le sbarre, altri non lo vedono neppure.

Nenad resta alquanto meravigliato: non capisce perché quelle sbarre. Vorrebbe attraversarle, vorrebbe incontrare gli uomini dall’altra parte, ma non è possibile.

Sofri racconta la storia dal punto di vista del bambino a cui ogni tanto alterna il punto di vista dei detenuti. Ne esce un racconto piacevole, leggiadro e scorrevole, che non stanca e in qualche punto diverte pure.

Consigliato! ;-)

Più riguardo a Hiroshima

Fumiyo Kono, Hiroshima. Nel paese dei fiori di ciliegio.

Hiroshima racconta in modo delicato, come la lenta caduta dei petali di ciliegio, la storia di alcuni personaggi sopravvissuti alla bomba atomica del 1945.

La città viene riscoperta per quello che era un tempo: famosa per i fiori di ciliegio. Storie semplici si intrecciano con la complessità di una narrazione che non lascia scampo e mostra la malattia e la morte nuda e cruda. Ma ci sono anche storie di persone sane eppure malate dentro, bisognose d’affetto, che cercano in Hiroshima una fonte di radiazioni benefiche, quelle del cuore.

La tavola che più mi ha colpito descrive gli ultimi momenti di una ragazza probabilmente malata di cancro che, dopo aver raccontato la sua storia, lascia la vita così, naturalmente, come il vento stacca i petali di ciliegio e li posa lentamente al suolo.

Una graphic novel che fa leggere e riflettere, dalla quale, non a caso, sono stati tratti un film e uno sceneggiato.

Consigliato! ^_^